V OTTICA.
TRATTENIMENTO XV.
Ominciamo dal metodo degli Òttici, e
V^4 poi verremo alle utili cadi ed agli usi,che se ne ricavano.
La luce, nel cadere sopra superfizie $ che alei sono impenetrabili', e ne! passare ne'corpichela trasmettano sensibilmente da una super-sàzie ali' altra , prova divedi accidenti. I cor-pi dp.ichi la rimandano almeno in parte: ed icorpi diafani! non la lasciano passare se noncurvando la linea eh’ ella seguitava . Le in-flessioni che la luce riceve, o rompendolìndcorpi trasparenti, o risaltando su gli opachì,sanno altrettanti angoli. La adeguatezza del-le oflervazioni dell’Ottica sopra gli effetti diquesti accidenti dipendi in tutto dalla cogni-zione degli angoli che son formati dai raggine’Jordiverflpiegamenti. Snelli©, e Desiar-tes son quelli, che hanno meglio determinatoil giullo valore di quelli angoli, inscrivendoline’loro circoli , per giudicare d’ un angoloignoto coli’ajuto del suo arco, del suo sino,o d’altre note linee,’ ma principalmente perstabilire in tutti i cali una differenza costanteed assegnabile trai’angolo d’incidenzae l’an-golo di rifrazione. IV «tendo lift angolo in