Trattenimento XV. tir
S quello d’un ordinario specchio* e d’una fi.
. ' gura segnata su la polvere, voi potete da unmomento ali’ altro determinare tutte le al-1 , tezze , il pi è delle quali sia accessìbile.
E.. i-\ Àggiugnìamo l’altro esèmpio della cer- Perché é• “i tezza che accompagna le asserzioni dell’ otti- ,quandoi‘^cal Un Corpo, dicono gli ottici* parerà ino- catnmi- 6T'tnoto di secondo iti secondò, con qualunque nan pvà*“ velocità eh’ei giri attorno di noi* se lo spa- Ideisti,“^žio, eh'egli percórre in un secondo di rem- ttiamen-K *po, è alla distanzi in cui ritrovasi rispetto â te P a i 0 *®*noi, come una tangente impercettibile com»•‘sparatamente al fino. totale. .. 11,0 **
r* Sia il raggio, ch’é la stessa cosà che'I si» 2 .àsio totale R ; la tangentu T,' la secante che■®la termina 5. Lo Spazio percorso da un cor-!'?poin ruoto 1 è alla distanza di questo corpo”dall’ Occhio ; come la tangente è aLraggio* o®*seno totale. Ora essendo il raggio supposto diîâ'dieci millioni di parti eguali * e là tangenteli P® percorsi in UN secondò fendo supposta di set»ffl»tecentb ventisette parti eguali solamente, que»fflis'sta tangente è uno spazio insensibile : la se-ccante in questo caso non è ancor distaccataiit’per l’occhio dal raggio ; Dunque il corpo,
!» fiche ha percorso , benché* velocissimamente■tsiutta questa tangente , noti pare trasposto dani# 1 un fecondo ali’altro, e sembra ognor attuat-ili» f-mente in riposo. La trasposizione del corpojjoJ'non diventa sensibile, se non mediante saper-»profturadell’angolo al di là di questa misura , che:opir>'poc’anzi abbiamo indicata, Per esempio s’ac-â-evrgeremo del trasporto * o trasponi mento delcpjtfcorpo mosso, quando la secante che’l portasfarà arrivista in V. t’a-