Trattenimento XV. i ij
il» luce del Sole è più corta e più attiva sopra laJtlrÈ Spagna e sopra!'Italia che sopra la Francia .ifì Più attiva lo è su la Francia, che su l’Inghilter-Jp ràesul’OlIanda, e più su l’Oilanda che soprailm la Svezia, e sopra la Lapponia.pt io. Ned è la sola dispersione, cheindcbo-eci lisce la luce nell’allungamento dell’obliquità:m,i ma ancor 1* intervenzione , od il tramezzarsia,|t de' corpi che riverberano, toglie essa luce sem-pre più suor della sup diritta semita . Un va-iti; gore, per esempio, ne affievolisce la vivaci-Mj tà- - ed allora ella è come tremola , o parealmeno agitata, come appunto i corpuscoliîjj B che la pervadono, elânebbiapuò addensar-ci li tanto, che la faccia deviare dalla sua nà-fciij turai caduta. Si son prese delle diligenzeuh per illudiate l’andamento della luce, affineMdi dirigerla a prò nostro,à n. Si chiama punto radiante, quello don-n fc de partono più raggi divergenti.
£s p> îz. Si chiama foco, il punto di concorsoà dove s’adunano raggi c on vergenti. •
iz. In una càmera oscura ed interamente p’irntna*juij, serrata alla luce, voi potete fare nella fine- gîne del,ii,|slra un’aperturà angusta sopra un piano pâ- Sole inngilî rallelo a quello del.Sole : formerannosi due coni una ca_£llt(! 'di luce opposti nel^ sommità; l’unò composto o-di raggi che provengono da’lembi del Sole fi- leura *
3un no all’apertura, l'altro compostode’medefi-, 0I|B; mi raggi, che dal punto di concorso dove sijdisjE tagliano, vanno a poco a poco scostandosi edAi allargandosi nella camera, e corronoperustj. [j sentiero contrario al precedente, dopo (Tesser-asi incrociati. Tagliatequesl’ultimocono, con" : H 3 pre-