Band 
Tomo decimo.
Seite
125
JPEG-Download
 

Trattenimento XV.

I2 5

to V per il piano PP ehè una lamina dicristallo, fi piega entrandovi e savv.icina allaperpendicolare. Fa ella un angolo più piccolo,che non è quello dincidenza : ma giungendoancornell'aria dall' altro lato, scottasi dallaperpendicolare, e la linea di rifrazione nelFaria giungendo verso F occhio O fa un ango-lo eguale a quello dell incidenza V verso ilcristallo. Queste due linee son dunque paralle-le: ^ se molti raggi obliqui fono paralleli fraessi entrando, faranno paralleli in tutte le lo-ro rifrazioni, e ripiglieranno il loro primo pa-rallelismo nel!'uscire. A4a se la linea, perlaquale locchio O vede loggetto /osse prolun-gata, eliandrebbe in A non in V: e quan-tunque soggetto sia in V il luogo vero, 1occhio lo vede un poco lateralmente per lalinea OA nel luogo apparente A. Il vetropiano fa dunqùe un picciolo cambiamento nel-la vista degli oggetti, ma pur non li trasfe-risce se non pochissimo, perche tutte le li-nee di luce ripigliano meliuscire la stessa di-sposizione chelleno aveano fra loro avanti illor ingresse) nel vetro piano.

35 . Sopra la superfizie piana d un vetro jjpiano convesso PC, fig. 7 . facciamo cadere ilraggio perpendicolare A ed il suo parallelo P.

Il raggio A perla prop, 2 z. passa dallaria nelvetro e dal vetro nell aria senza piegarsi. GliOtrici gli danno il nome dasse, perché è comeimmobile, mentre gli altri raggi girano, e mu-tan luogo attorno di lui. 11 parallelo P P se^guendo la medesima direzione nel lato piano ,qon vi riceve piegamento alcuna. Aia passan-