Band 
Tomo decimo.
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lo specchio, e' le pastelle )- la fiamma dellacandella gagliardamente, le pastelle con net>tozza, lo specchio ed il pendulo debolmen-te. Donde nascono questi divarj ? L’immagi-ne della fiamma è viva, perch’ella è un cor-po luminoso che manda molti raggi. Quelladella pittura a pastelle è immagine chiara edistinta, perché dà la sua propria disposizio-ne ad una gran quantità di luce riflettuta.La lastra o specchio vedesi da ogni lato, per-ché ella ha ancora delle ineguaglianze , cheriflettono la luce da ogni verso. Ma eli’èveduta debolmente ; perché essendo stata ri-pulita o lustrata, ha perduto un grandissimonumero delie sue ineguaglianze: e quanto èpiù perfetta la sua pulitura tanto meno eli’è di-scernibile, Vien ella così rimbrunita , sin aparer nera, o, per dir così , invisibile. Maquanto eli’ha meno ineguaglianze, tanto piùeli’è atta a riflettere regolarmente la lucedallato che è opposto alla sua caduta. Il terrenoa scarpa ammucchiato da un valente giardi-niere dietro una fila di piantereste giovinet-te che si estende tra il mezzo dì, ed il set-tentrione , riverbera e manda sopra effe pian-te il calere e la luce dalla parte di mezzodì.Ma se l’impianto provasi senza questa difesa,e ristoro, ed in un terreno piano, la percos-sa del Sole, che cade appiè, si dissipa versoliNord nel suo rimbalzamento. Cosi la luce ca-dendo sopra una superfizie scabra -, trova inessa non già un rialto a scarpa, ma millionidi rialti, di monticelli, e di curvature, e n’imita anch’ella la varietà ed il capriccio. Ma