' Trattenimento XV. 14^
àp ed una terza che è ancor maggiore, ma- de -le q bole e confusa, perché eli’è quella deiì’uln-«B ma riflessione d’una superficie sopra l'altra.ìj|b Se metterete l’occhio nel centro della curva,'olii: tutt’ i raggi partiti dall’ occhio saranno perpen-dicolari alla concavità, ed estendo il ritornoliti come Fincidenza, i raggi ritorneranno allaperpendicolare, e voi non vedrete se non iltkilc vostr’occhio. Gli Ottici hanno seguitate edosi esaminate queste figure, ed hanno dimostratoeh’erano tutte effetti necessari dei due princi-pi pi della riflessione e della rifrazione differen-temente combinati, ed applicati secondo leju circostanze . Queste ricerche ci hanno procac-cin- ciati diversi effetti di luce, che eccitano lamaraviglia, quando non fi sa la cagionedell’E allargamento, del rovesciamento, o delle con-Îjjà torsioni che accadonoalîeimmagini degliog~'jj'u getti, secondo le gite differenti da’raggi, Ta-jjijlj, li sono gì’ingrandimenti enormi, che fi dan-y no a picciolissime figure nella Lanterna ma-gita mercé la grande divergenza che vi si saEà che piglino i raggi: Tali sono pure que’sboz-zi grossolani, o que’cartonì segnati con istri-scie disordinate e con tratti confusi, chepre-sentandosiaduno specchio cilindrico, gittanos sopra cotesta liscia colonna figure di personag-gi gi d’un atteggiamento grazioso e d’una per-rÂt ’‘ fetta regolarità . Ma cercando noi qui effetti11 di qualche uso, piuttosto che singolaritadi ed'"î illusioni comiche per dilettare, passeremo aglis’j usuali istrumenti, inventati dagli Ottici, edagli amminicoli che con essi ali’uomo si pre-W stano. .
î** Tom X. K 7 t.