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man figure ora piti grandi ora più piccole»talor difformi , talor birrarie, le cagion 1di che rinvengono nelle combinazioni del’le circostanze alle quali fi può applicare i*principio dell’ egualità degli angoli d’inci-denza e di riflessione.
70. Presentate una figura od un corpo lu-minoso ad uno specchio sferico, convello 0concavo, o cilindrico, odi qualch’altra cur-vatura ; secondo che quest’ oggetto s’allontanadal centro della curvatura o vi si avvicina,o fi pone tra ’i centro e lo specchio, 0 fi mo-stra più o meno obliquamente ; ne risultanodispersioni di raggi, parallelismi, fochi diffe-renti, rovesciamenti d'immagini, figure di-minuite, figure mostruosamente ingrossate,qualche volta slogate, ed in apparenza pienedi posizioni bizzare . Se per esempio , unospecchio trovasi piano per dinanzi, convellodall’ altra banda, e stagnato ; una tale disposi-zione lo rende concavo per la luce. iSîelpre-sentarvici tra lo specchio ed il centro dellasua curvatura, vedrete tutti.! vostri lineamen-ti della faccia ingrossati ali’estremo, perché Ii raggi che vi cadono divergenti su la primasuperfizie, arrivano tncor più divergenti sula superfizie del fondo, e ritornano ali’occhiosotto un più grande angelo. Lo che aumen-ta il campo ddl’immagine : se vi ci presen-tate una candela accesa, ne vedrete due, be-ne spedo tre; i’una ai naturale, ed è quellache è riflettuta sul piano esteriore; la secon-da grossissima è più patente, ed è quellacheproviene dal fondo sotto un maggior angolo;
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