TrAtthnimhnto XV. 14^
Sî!Ì;
Stttif®StJs'jsa Ss:
I0,S:
pms.
Hffif
ifcs
ma
so stava neir impressione, disposto tutt’al con-tfario. La figura d’un gentiluomo vi si ve-de colla spada alla dritta, o col cappello sott’al braccio destro , Ma uno specolo mesto afianco del disegno fa una prima trasposizio-ne; e la stampa che ne dà una seconda allafigura fatta nello specchio, la rimette nel suovero stato,
79. Alcune prime linee segnate é presenta-te a specchi, le cui facci formano angoli più0 meno aperti, danno adì to a trovate pron-tamente de’ cartocci oc! belici d’un vago dise-gno, delle*cifre ben condotte e distinte , de"
compartimenti di soffitti, di giardini , o difica ino, a’quali riotì si sarebbe mai alcunpensato.
80. In uno specchio, anche di poco cani-trac po, n 5i vediamo gli oggetti ed i personaggi*?" nella loro grandezza naturale. Uri disegnato-E re che lì vuol imitare, mette davanti al suokà specchio un telàja spartito in tanti piccoliE quadrelli di filo, quanti ne ha segnati di gran-tJÌE di sopra la tela. Osserva sopra qual angolo,sopra qual linea arriva un dito, un gomito,limi: tina spalla o tali altri oggetti schierati al sa-nerai (o dello specchio. Tutte le parti della pie-«t® tioia ed eccellente pitturache somministra«i; lo specchio, gassano in grande e colî’ofdi-tpiìd ne medesimo sopra la tela. Lo specchio afu-WS- ta e facilita dunque la giusta posizione delle'uvitfi, figure, e le pisi dilicate proporzioni. Quest’3pi. è una scuola sicura di situazione, di scorci,e dì prospettiva,
un È? K $ 8 f,
/