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lì* speranza dell’ utilità * che ha fatto avere ali*l!t « uomo e braccia * e mani ; e giunture , è®t quejl* ammirabile diversità di movimenti t®iîi Noti il bisognò ^ eh’egli ba di coprirsi e di«» abitazione $ ha posto su la schiena delle pe*®ffii corelle la lana £ nè hà fatto nàscete de’ ho*ìli» sebi apprèsso â lui j o distesi de*lètti di pie-s» tra sott’ài suoi piedi; Cotesti Ordigni j e co*ìtsi testi âjuti rimediano a’ di lui bisogni > mafeti non hanno a*di lui bisogni preceduto è tini(lili intenzione * una volontà superióre hà fatto ili: t; braccio per tagliare là pietrai ma alla silo*« sosia j perehè ha fatte delle osservazioni futota l’utilità delle braccia è, dèlia pietra § inale>« starebbe l’attribuire a se stessa l'inVenzion«iti della pietra e delle braccia ; Male gli stab; ancora, d’ attribuire la nascita della Sode»èia tà ai bisogni reciprochied alst invenzioniifjjttdi Nembrot § o di Oratone < Dubbio bonizj^v'ba, che gli ajutî scambievoli sono peruidestinazione divina j frutto infallibile dell'associazione^ e giusto premio dell 5 armonia»jltlf.Ma f amore deità Società è prima d’ognifiutile,* d‘ogni vantaggio* Eglidirivadall’iti-i; utenziori di Dio ; la sociabilità é il nostrià stato di maniera, che quand' anche fùtili*
, t rtà cessasse § noi non usciamo per questo dal*jjjj'la società , né itì verun tempo siamo efesi*Untati e sciolti dai vincoli, chè a lei ci lega*à»o, e che la mane dì Dio ha formati.
| S , . La filosofia hà realmente provato di róssi*^perli quando ha osato in tante sette anti*jxche e nuove , ridurre tutti i nostri doveripalla misura de'nostri diletti 0 de’nostri hi--■'! sogni?