Trattenimento IL 189
Egli è evidente che in questa distribuzionela più numerosa posterità è per quello che ha, ® î più mogli, e la minore per quello che ne ha soluna; donde pare doversi conchiudere, che ?, unità nel matrimonio è 1’ ordine il più contra-rio alla speranza della fecondità. Mala cosa ini 5 somma non va cosi.
Se ci rifaremo al momento, in cui li cento114 giovani erano per maritarsi , poniamo, chedelle cento donzelle, che fon le fole che Diorr abbia poste sopra la terra, ciascun di essi pren-: da la sua, eh’ è appunto il caso, e i’ ordine me-desimo, che quei d’ Adamo, che sposò la foladonna che allora foste sopra la terra.
Molte di queste donne averannodieciotto eventi figliuoli o più j altre quattordici e quin-dici; alcune nove, e dieci; alcune altre me.1 ' no. Per arrivare alla vera totalità, compen-— siamo il numero minore col maggiore : To-gliam via ad un tratto nove o dieci figli daquelle che più ne hanno , e accordiamone dueK 0 tre di più a quelle che ne hanno meno. Que*L sto computo medio giugnerebbe a dar loro ci»UJ ca diecio dodici figliuoli per cadauna. Ma ri-so: stringiamoci a nove: riduciamoci a otto, pgrpiù sicuramente approssimarsi alla verità. Lecento donne averanno insieme ottocento fi-jjt gliuoli almeno; lo che produce duecentoot-—- tanta, e forse la metà più che nel caso della po-j 3 ligatnia, supponendo quinci e quindi, che tut-” ti vivano . Così abbenchè la pluralità delle* mogli possa mettere; più figliuoli in una rae-^ desima casa ; lo che non sembra essere il gran-» de oggetto de’desiderj dì certi pretesi filoso-