2co li Matrimonio.
per le vie d’una legittima difesa, o coni! iteperseveranza d’una fatica giovevole. à
La destinazion della donna è molto diver- ut,sa, e le sue qualitadi corrispondonosensibil. .J*rmente al fine per cui è stata fatta. Quantun- mque per titolodi creatura ragionevole, ell’ab- »bia ragione al pari col suo marito , e eoe , coltutto il genere umano, nel dominio della ter- itara ; ella tiene nondimeno nella famiglia il se- Nilicondo grado. Ella è sottomessa al suo mari- itito : ell’è il suo ajutorio, ma un ajutorìo si- Lmi le a lui. Ella è rispettabile nella sua fami- laiglia e per li proprj diritti, e per il potere «che riceve dal proprio marito. Ma non è sta- 1 re.ta data à lei la stessa misura di forza, nèla perstessa misura di attività. Questa si fu una is,saggia prevedenza, che era ihdiritta àustri- »gnere il sesso fra cure minori, e fargli pigliare Iffijcome per sua parte le operazioni domestiche «interne, srattantochè il marito vegliasse e fa- iiticassé fuori di casa. Per rendere poi lassa alcompagna ajutatrice, ognor'amabile al mari- stato, e la sua presenza ognor’âccettà e gradi- ogta all’intera famiglia, le ha Dio comunicata totl’avvenenza, la dolcezza e le grazie . Vien jolella infatti ubbidita, perché piace : ma sela ti,dolcezza, e le inclinazioni beneficine, di cui ttrnaturalmente eli’ha il gusto e gli atti ester- mini, diventano in lei un carattere di riflesso- ane, ragionevole, e dominante , allora eil’è ticon costanza ubbidita, non solamente perché xipiace, ma perché è stimata. à
La voce del maritoé più imperiosa, est- ti,gnoreggtante ; ma l’autorità della moglie none t
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