Tratte ni ms nto lì. a oi
’ Sf ‘men efficace, nè men giovevole. Ellal’eser-7. cita, e la fa valere or conl’esattacognizio-ni ne, che acquista dellepiù minute cose , e colperpetuo bisogno che altri ha de’suoi lumi;
V or con la saviezza de’suoi consigli, e conia«ii moderazione delle sae rimostranze; talvoltai'ti! col suo silenzio ancóra. Fin le sue lagrime® hanno la loro autorità. Ma il suopiùinfal-libil potere , è quello che a lei ne viene dai-à la luâ mansuetudine e dalla sua virtù.
La bellezza è la dilicatezza, che rendonoUà la sposa naturalmente ritirata e sedentaria,ss non la dispensano se non dalle fatiche più du-lia: re. Mal si crederebbe ella onorata e distintalà, per vezzi e grazie,, che facesser di lei un ido-aî. lo, privo dell’uso delle sue braccia , e delleBit sue gambe; od una oziosa e sciocca Deità,usi; sempre ànnicchiata ed esposta per riceverei’lile incenso e gii omaggi . Essendo ella a parteM degli onori del governo, ne partecipa altresì■e pei. alle cure. Benché la sua attività sia ristrettaÌli fra minori spazj, e si riferisca a più piccoliitic oggetti; le sue occupazioni sono tuttavoltaM continue e continuamente necessarie. Ella re-ni gola le compero ed i provedimenti giornalie-G;E ri, le paghe, le distribuzioni, le decenze, iljà cerèffiòniale, e sordine della casa, e Fecono-r j; ai!; mia. La sua presenza dà lustro ed anima atutto. Ogni errore da lei si penetra: ma dià tutto quello che è riprensibile, ella non si la-]tB . gna ; e le basta, che si vegga che il suo si-lenzio non è s effetto della sua disattenzione,(I g ma del suo ritegno. Mantien ella così sin-1( j tera sua casa nella dipendenza de’suoi gìudi-
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