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IL’ Educazione.
per essi il freno più atto a moderare i lordesideri, finché li regoli la religione. E’sontalora ammessi a baciare, la, mano , che licolma di beni : e non veggono attorno disé, fuorché tristezza, e disprezzo, quando ilgenitore interdice loro la sua presenza, elimanda., dirò così, in esilio,
Secondo che V età li fortifica - il loro ri-spetto e la lor gratitudine crescono cogli an-ni E 1 diventano i più cordiali e più sicuriamici de’lor parenti, talor anche sostenitoride’medesimi, e nutricatoti. Ma vediam piùda vicino, per quai gradi, e per quali avve-dimenti la Previdenza opera tutti questi beniElla é senza dubbio, che mette sotto lemani del genitore que’ provedimenti, e queicomodi sempre nuovi, eh’ egli porta nella suafamiglia, da un anno ali’altro, da ungior-no ali’altro. Eli’è sensibile cotesta Previden-za nel riempir ch’ella fa notte e giorno, ilsen materno d’un liquore proporzionato alladebolezza del bambino, ed ella è che insegnaa questo, bambino senza esperienza, a chiede-re con lagrime, e stringere con avidità lamammella, che sola prevede a tutti ì suoiprimi bisogni. Ma questa Previdenza , cheî’ età e la ragione poi scopriranno, agli occhidell’infanzia nascondessi. Le mire di quellaetà tenerella non si estendono più in là dellamano, da cui immediatamente tutto riceve.Diogli mostra a bello studio le liberalità pa-terne, senza lasciargli conoscere le sue. Pare eh’egli studi di rendergli cari ed amabili i suoigenitori, perché sono, dirò così, que’luogo-
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