Band 
Tomo decimo.
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sì8 Lettera sopra l’Educaz' .. ^

tralascerò, se vi piace, quello che ha relazio. |«ne a’ caratteri ed a’ progressi particolari, pà 'attenermi unicamente a quello, che vi sta a licuore; cioè ai mezzi che mi son parati i più ,jadeguati .Veli proporrò in una maniera gene- \rale, e distaccati da ogni circostanza. g

L’Edu- Cominciamodall’educazione delle Figlie, ieazione perché ella è ristretta in minore ampiezza fidelle Fi- di esercizi e di cognizioni , che quella de’ ®«liste. maschi . Tutte le sorte d’educazione , che hsi danno alle figlie , si possono ridurre a sidue ; l’una , secondo la quale ci contraria- *mo d’una cercaria dì lindura e di grazia', %e di alcune minute occupazioni, accomoda- àte a governare il contegno ed il portarne», àmento, senza aggiungervi alcun reale e so- |§stenuto lavoro; l’altra, nella quale, senza «\ trascurar l’esterno, si studia di procurare ad J ra\una giovinetta alcune usuali cognizioni, e Bî«i avvezzarla a non credersi felice se non àiin quanto ella è in sodi esercizj occupata, fjSe si vuole stare al primo metodo , che Kha un gran numero di fautori, Punica cura t i| ;sarà quella di piacere con le grazie della mpersona , con le allegre e briose maniere ,

Nel qual caso converrà ben guardarsi dal | eporre in capo alla giovane cosa alcuna, cheapplicar la possa , o tormentarla alcun po- 4co, e che possa in conseguenza nuocere an. S[che leggiermente al buon garbo , alla duo- ] tna costituzione di temperamento , alla vi- jfvacità. Lasciata cosi in balìa della dilicata [ Hsua complessione , ed esposta a tutti que’ ^trattenimenti, che suso favoreggia, passerà