1,1 Tu ATT S N I M E NTO V, 2 ZZ
basta, Con ritenere a memoria la sola StoriaNs del Vangelo, e dello stabilimento della Chie-sa (s). Non v’ è ingegno che non sta acconto*M dato, e idoneo a capirne le sentenze, le quali*'! spargono più lumi nelle menti umane, che farnon possono tutti i discorsi de’Filosofi insie-Wi; ree. I Filosofi disputano, annoiano, menanoali’ errore. 11 Vangelo piace, ed inculca tan-fi»!» te massime , o principi di condotta, quanti av-fE: venimenti egli porge al Lettore ; perché il far-Mi to è sempre intelligibile, e più opportuno di'ftfip una fredda lezione afar gustare il bene che far|né, fi dee, ed a rendere odioso il male, che s’hasiisi da fuggire. Egli è veramente quel Libro, chetop dà F intelligenza a' piccioli del pari che a’gran-di. Egli è la Logica universale; poiché è im->B0di; possibile leggerlo senza acquistare più d' ade-irts guatezza ne’suoi pensamenti, e senza essereeli:, invitato a mettere nelle sue azioni e ne’suoi:o® costumi maggior rettitudine .epi : Debbeli aggiùgnere alla Scoria dei quattro
peli Vangelj e della predicazion degli Appostoli,l’iJs; il Catechismo Diocesano , perché la dottrinalon t,i Cristiana rassomiglierebbe aduna setta di Fi-nii Infossa , se la dovessimo soltanto alle nostre let-U. ture, e non alia missione del Pastore, a cui,p. è commesso Pin segnarcela . Vi fi può aggiu-gnere il Catechismo del Sigi». Abate Fleurì,Ili la Storia dell’antico Testamento (£), ed‘ i co-
se
dò (a) Gli Atti degli Appostoli*
m» (fa) Stampata in un Voi. in 12. appresso De-
a,; -tot.
La Bi-bliotecade’ gio-vanetti*