Band 
Tomo decimo.
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LZs Lèttera sopra l’Educìz.

guidino, ed ai quali ella possa aderire, con» ìfvinta de’medesimi. A questo pritno gusto del àsodo e del vero non si mancherà di unire l’eser» sicizio de’talenti, che occupar debbono le sue àdita , e chela rendono utile alla famiglia, ed ijtalla società. Ricamare per se medesima, è un »lavoro onesto; ma cucire perii poveri è un’o- wpera piena di nobiltà e di grandezza. il

stJon ci aduliamo di grazia , sul’ingegnode’ innostri figliuoli; ed in vece di proporci occu. ; vapazioni splendide che poi converrà abbando* i«nare dopo molto tempo, e molta spesa, per ri- '»tornare, e forse troppo tardi, al grande, uni- fi 1co necessario ; assicuri amet da bella pritfia di àquesto necessario : lo splendido, lospezioso, dpotendo, verrà in appresso. è,

Non vi è figliuola, il cui ingegno sia cotan. fuito limitato, che non possa imparare la Storia PI racconti piaciono a* giovanetti, e la facilità »che hanno in ripeterli a poco a poco con molto I «Ibuon ordine , è il più piacevole e più sicuro Imezzo, che s’abbia in pronto, per disporrenel loro spirito una moltitudine d'idee prosit-te voli i sènza lezioni, e senza sforzo. Que- &sto esercì zio, quando è sostenuto, ed assiduo, lolli avvezza a pensar giusto , ed a parlar facil- tu

mente. Egli poi ci mena ad un maggiore van* lt

raggio. La religione , eh' è la sorgente di tur- Pte le massime più luminose, e delle speranze lipiù attrattive, s’impara istoricamente. Unagiovanetta può dunque con prontezza appren-dere un’infinito numero di fatti, che portancon esso loro la moralità, o l'instruzione; edella acquisterà facilmente la scienza, chele Sa

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