lì
5î!ì
Ititi!
ikj
Ittn
ili
ti»;
fcjt-
>à
tiit
«lai
idè
«li,;
aiti*«ili!itti;.'lì, ÈimiklitliiDtt;
ni-
Ulè
ài:.
li! 3
Ili
ftii:
as
(î,|ito ;
Trattenimento V. rsz
senza romore nell’appartamento, fa una di-mostrazione di civiltà senza essere osservato,ed esce senza riflesso nè conseguenza. Sarà pe-rò di lui detto qualche bene , se il giovanettoha delio spiri to •• ma il suo processo gli è fattoormai innanzi tempo, se il giovane hai’inge-gno ottuso.
Spirato il tempo degli sludj, imperocché iltempo e non il progresso è che regola tutto ; ssmette il giovane nel mondo: se gli procuraeziandio un impiego ed un nome, ma senzaspaventarlo con funzioni che vi sieno annesse.Al contrario se gli sa osservare , che vi sono itali e tali mezzi di supplirvi, e di liberarli dal-le servitù tormentose. Basta saper fare, pro-cacciarsi onore col talento de' subalterni , esalvar le apparenze: così tutto diventa cosada gioco. Il punto che gli lì raccomanda, ilpunto capitale, è 1* arte di piacere. Piacete,gli si dice, e liete sicuro di riuscire, checchéfacciate.
E’ vero che un uomo , che non opera, nedè istrutto, nè penetrato da suoi doveri, faràgridare contro di lui generalmente tutti quel-li, che han da fare con esso: dilazioni, rigi-ri, opposizioni, soperchierie, per sin ingiu-stizie , tutto questo gli verrà a vicenda rimpro-verato , perché i suoi passi non prendono motodal desiderio di far del bene, e d'essere appro-vato da chi vede il fondo de’ cuori. Ma ei nonlascerà d’essere predicato nel mondo , ediso-stenervisi con una tal quale riputazione, pur-ché sappia piacere.
. E'arte di piacere, che è quasi Punico ita-li 4 por-