Trattenimento V. 26;
stato. Il giuoco gli procura adito in varj luo-ghi , e gli fa sperar protezioni. V’ ha certi rem.pi, ne’quali la costanza della sorte in colmar-lo di ben L* gli mette ben addentro nell’ani-mo questa lusinghiera opinione, eh’egli è na-to sotto un pianeta favorevole . Alcuni sinistripassaggieri non son capaci di scuotere una per-suasione sì ragionevole. S’intorbida il tempo ?fopravengono delie tempeste, che gli tolgonotutto *1 guadagno delle prime intraprese ? Lasua FilosofiaVefiste. Le tirate di sfortuna an-che le più lunghe, fi riscattano di quando inquando con alcuni baleni di speranza . Eglinon perde di vista quella stella, sotto la qualeè nato, e di che ha avute tante prove. Un po-co di coraggio che s’abbia, ella tornerà supe-riore senza dubbio , e con tale speranza sigiuoca , si piglia ad imprestito , e si va inrovina.
Non turbiamo di grazia lo stato del gioca-tore, con una prevedenza importuna. E’vi-sibile che un’uomo nato fortunato non haniente 3 temere. Io lo voglio credere ; mabasta poi che vi sia sicuramente da guadagna-re in uno stato, per poter abbracciarsi ? Esa-miniamo per un momento i nobili motivi»che svelano e mostrano in buono e pien lu-me le persone appassionate pel giuoco, mestida parte tutti i danni o pericoli . Talun sipotrebbe immaginare, che la ragione per laquale un giocatore è ben venuto e visto pertutto, è il bisogno che hanno le persone di-soccupate di trovar qualcheduno, che tengalor compagnia, e che secondi il lor piacere.
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