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etìwpendia di molto il tempo e la faticijhelle scuole de* poveri.
Veduto abbiamo, quanto egli atto sia Aformar la memoria con la forza dell'impres-sione , e con lordine delle idee . Lò spirito?ivi si forma, del pari che la memoria, e vis’impara Tufo di tutto. I giudici che î’anim®de’giovanetti s’avvezžâ così a proferire dìquanto vedono, fono i foli che quéll’età per-mette . Ma esiger da lorò regole, di scorsi, ed ap-
Î dicazioni giusted’Un principio di sintassi, è vo-erne troppo , ed abusarsi dei dritto che siha di comandar loro. Frattanto la lettura siassoda; si può far senza dell’Armadio Tipo-grafico, ed allora vi ha un mezzo sicuro dipersuadere ali’ infanzia, eh’ ella è felice sa-pendo leggerò . si se ne viene a capo connon lasciarle cader nelle mani, altroché bel-le favole, od alcune storie, che la dilettino.Bisogna che al vedersele torre ella rattristi.
Diventata la lettura ormai libera e fran-ca , fi farà venir dietro la scrittura . Se si sa-prà far bene anche in questo, riuscir ella po-, tra una cosa nuova , ma di piacere per unfanciullo; Si può da prima far, ch’eglipas-si 1 peste volte colla penna ben tenuta, e in-tinta nell’inchiostro , sopra tutti î tratti d’una buona scrittura formata con matita ros-sa . Quest’ avvezzamento lo può guidare ascrivere in una maniera sopportabile < Verràtempo, quando il rassodamento deIJofpirìtoe della hi ano gli faciliterà ì principi d’ unascrittura regolare , in cui tutto riducesi daprima al taglio t, ed al tener delia penna- ;Tonti Xi T qiiin*