igi IettbrA Sópra l’Educàž.
grandi utilità da un .ingegno naturalmentepoco vivace , e assai limitato , 0 il quale lanon mostrasse fuorché una penetrazione or- fdinari» . Uno stucchici di strumenti mate- so-matici , è la chiave della misurazione de’ èterreni, dell’architettura, dell’astronomia, t»dell’optica, della navigazione, delle sortisi- utcazioni ; e di tutte le meccaniche. i
Saper leggere, scrivere, contare, fare una ilettera, e parlare la sua propria lingua passa- Cibilmente bene, rendendo spessissimo contos fiuna buona lettura , quest’è quello ch’iochia- îmo il primo necessario, il comune indispen-sabile.Non vi è fanciullo ben allevato, nè »stato onorevole che di fai provisioni possa far |ftsenza. Veniamo presentemente all’articoio, liche esige le maggiori sollecitudini, ed il mag- riogior rem po nell 'educazione de 'giovanetti. Già itfcapite ch’io parlar voglio dello studio delle nLingue antiche . Quali sono quelle che bi- (lisogna insegnar loro > Qual è la strada fica- !ra per ben impararle/ i
Avendo noi de’valentissimi maestri, e de' fgrandissimi presidj per facilitare lo studio del- Inle belle lettere ; io m'atterrò più particolar- Emente alla pratica de’primi principi : perché iiiquesta è la parte più trascurata , e la pii jtmal diretta di tutte . I falli che vi si com- inmettono, sono tali , che i nostri più abili kprofessori-, ed i nostri migliori libri fonate- lilori bene spesso perduti per i nostri figli aieziandio i più capaci di approfittarsene. EiI piaceri Ma prima di ragionarvi su questa materia, cidell’ in- nella quale tanti sono interessati, eche apre la
san zi a. la