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Trattenimento V. 305
re di cui vi stanno a cuore i progressi; orainchiodata sur’una sintassi non intelligibile-ora sviata ne’rigiri d’un lugubre Dizionario’dove non trova quello eh’ ei cerca , e dovequello eh’ei trova lo riempie di perplessità.Se ne vuol fare l’applicazione alla sua mate-ria , 8'han da osservare tanti avvertimenti,tanti pericoli da schifare che ei non sa dovesia. La scelta del verbo, la voce, il modo,il tempo, il numero, la persona, tutto que-sto diciferato finalmente una volta, quelloche si afferra è una parola. Nuove medita-zioni per la susseguente . Il povero ragaz-zo non vede se non precipizj, e allontanan-dosi da uno, urta a pi è pari in un’altro.
S’egli è restio, e non ha facilità; oppur s’egli è troppo pieno di fuoco, come volete eh’ci seguiti con presenza di spirito tutto quelminuto divisamento di precetti che lo turba-no o lo agghiacciano ì Non si trarrà mai d’impaccio il poverino; e passeranno sei annio in faticare a contracuore, o in trovar mez-zi di sottrarsi da tal fatica. Molto sarà se sulfine degli ftudj a forza d’avere di mala vo-glia udito ribattere le stesse cose, la sua com-posizione comincerà a purgarsi, e diventarepiù conforme alle regole. Ma vi ha uno spa-zio immenso che divide il latino de’suoi te-mi da quello degli Autori. Malgrado la con-formità dell’ ultime sue composizioni a’ precet-ti Grammaticali, sarà di lui come di moltialtri che con un buon fondo d'ingegno, e gransupellettile di regole escono dal collègio senzasapere il Latino. Di mille persone che hannoTem. X. V fatti