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Trattenimento V. 307
regole, è un latino falso , che lo fa più an-dare indietro che innanzi : e quella franchez-»za, che un lungo abito gli dà, è una malapiegâ che non è più possìbile scancellare.
Egli è assurdo primieramente il lasciare inbalia d’un giovane la composizione d’ una lin-gua, il cui carattere , e le cui maniere a luisono affatto ignote. Esiger latino da lui, èassegnare un pagamento sopra una cassa chesi sa essere vuota. Che se pur ei poteste giu-gnere ad essere regolato, accozzando alcuneparole secondo î principi di stremata che loguidano; schiverà gli errori grossi, nol nie-goy ma que! latino, al quale si accostuma,è un francclismo perpetuo: e quanto più sifortifica in cotesto linguaggio eh’è tutto dicomposizione e lavoro suo, tanto più si al-lontana dai vero ufo della beila latinità. Que-sto giovanetto è precisamente nei caso in cuisarebbe un Forastiere , che volesse imparareil Francese con una Grammatica e con un Di-zionario. Iohoconosciutoun Ollandese,checon quest’aiuto insegnava arditamente il Fran-cese nella sua patria. Fu pregato di tradurrenella nostra lingua il stormiano Ollandese , osia la Descrizione de’Porti e delle Coste ma-rittime , che poc’anzi erasi ristampato conaggiunte. Nelle Lingue del Nord v’è l’usod’accumulare molti epiteti, e di metterli alla fi-la innanzi al nome, al quale si riferiscono. Voipotete giudicare del gusto della sua Traduzio-ne dali’infilzamentod’epiteti, che componeil titolo solo: Le NOUVFAU GRAND IL-LUMINANT FLAMBEAU DE LA MER.
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