Band 
Tomo decimo.
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Av8 Lettera sopra tEoucAz,

Le parole sono Francesi: ma il modo dac-cozzarle , 011andeseT

Ho in pronto un' altro esempio, che sem-bra fatto a bella posta per dilucidare questamateria. Due amici che io ho in Londra in-dirizzarono a me in diversi tempi, alcuni an-ni fa, due giovani viaggiatori, luno dequa-li non sapeva una parola [di Francese; laltroF aveva studiato il corso di ben sei anni a ca-sa sua, a forza di temi e di Dizionari. Pro-cacciai notìzie e trattenimenti aliuno e alialtro; ed a capo di unanno il primo parla-va un Francese giusto. - le sue frasi erano co-me le nostre, ed alieccezione del genere ,nel che talor fallava ancora, tutto il restoandava molto bene. Lakrosavea fatto a sestesso una lingua pretesa Francese, ehei me-scolava ad ogni passo con la vera, e dopo unanno di soggiorno in Parigi, egli parlava me-no aggiustatamente del primo. I suoi primistudj gli svesti formato nel capo un gergo ,che si opponeva assalto alle impressioni delbuon uso. Ciò che diceva il nostro giovanegrammatico, era stato bene spesso compostoe scritto a casa.- era un vero bisticcio; per-ché in tutte le sue frali, benché conformi al-le regole, scambiava di sito certe voci, sor-dine delle quali non si può ben sentire e fissarese non colluso. Dieciotto mesi dopo il suoarrivo, egli mi disse un giorno, appena en-trato nelle Tuilerie : Que vaila un jardinbeau, & de bien taille's arbresl II giovanet-to, che tenta di parlare o di comporre, do-po davere sentito un Latino puro, somiglia

appon-