Band 
Tomo decimo.
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j.io Lettera sopra e’Educaz.

distinzioni. Voi gì’incoratisele a mettere,se fa mestieri, due o tre ore di tempo in com-porre ima dozzina di righe Francesi in un lati-no sopportabile: sarà latino, se volete; madue ore per esprimere dodici righe , è troppo;ed è un volere determinatamente, che il vo-stro ragazzo diventi stupido , pensieroso, a-stratto. II gusto ch'egli prende nella vittoria,lo avvezzerà per qualche numero d’anni a nonvoler più dir niente, se non con dello sforzo,con studio, e preparazione. Di qua ci potia-mo aspettare un’altro inconveniente peggiordel primo : per tre che averanno fantasticato epensato con utilità e riuscita , ne averemo no-vanta che si saranno lambiccato il cervello, enon avran fatto cosa che vaglia. Ditemi, viprego , la composizione studiata e lambiccata,è mai naturale,e l’uso fatto di compassare tut-to quello che si vuol dire , non sappiam noi peresperienza, essere cagione che un ragazzo èsempre colla testa piena di regole, o di model-li di frasi, quand’ei vuol parlare f Ciò lo ren-de distratto, inviluppato, e succede appun-to, che in luogo di parlare , altro egli non sache comporre.

Come dunque faremo noi, per rassodare iprincipianti nelle regole senza rovinare il lo-ro brio naturale col peso delle composizionitroppo lambiccate e studiate ? Vi riusciremo,coll’insegnar loro a prima giunta alcune re-gole si, ma in poco numero, di viva voce,e senza libri; poscia con ordinar che ne fac-ciano subì to F applicazione, sopra alcune ri-ghe d’un Autore piano e facile; il quale si sa