Tìattinimskto V. ZLr
*i!» Allo scomponimento del Latino > che cbia-'V mah la corruzione, succede isaltra praticaancor più perniciosa , eh’ è di fare de’temiH sopra certe 4 ate regole, in luogo di fare laà!î composizione a viva voce o per iscritto col®! ! ? modello d'un Latino di qualche Autore ec-à celiente, poc’anzi tradotto, e di cui studia-ci si di eccitare nella memoria le frali e l’an-Itft datura . Chi è che non commiscra qui il«! cattivo destino della puerizia ? La grande«ili: perfezione che aspettasi dalia sua fatica eS 4 dal suo studio , è che il fanciullo arrivi ,nife dopo quattro n cinqu’anni, a non fare piùlà errori , nel gergo de’ temi . 8 pendei! ognip di un tempo infinito nel mostrargli le of~ItiÉ fese eh’ egli fa alle regole ; si segnano, si■e pubblicano ,a suon di tromba i suoi soleasi-»fc mi •• ed acciocché cresca la di lui miseria,:i{ l lni dopo d’averlo occupato pisi ore nella com-pii posizione del suo proprio Latino, e nel ri-à flettere attentamente su questo misero La-mi',: tino, egli ancora è tenuto ad ascoltare tran-1,(1; quittamente gli errori , e gli spropositi al-mi!. trui. Ecco dunque le sue orecchie battute,à e ribattute di continuo da un barbaro lin-ip guaggio . Tutto quello che pronunciasi at-M torno di queste orecchie per quattro o cin-| ( fc qu’ anni continuati è per appunto quelloàx stesso che non bisognava eh’ egli mai sen-i rà risse.
{ iî ;i Ciò è molto simile al metodo di quel1,1,!, Signore , che credeva d’ insegnare perfetta-mente e felicemente il Francese ad un suofigliuolo , col far parlare alla sua presenzaTom, X. X tutti
Pericolanell’ a-icoltaradi con-tinuoquelliche par-lano ma-le.