Band 
Tomo decimo.
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lATTEKA SOPRA i’£dUCA2.

«na serie d’idee, dellequali fi ha bisogno; gche altrove non .ritrovatisi, fuorché scucite, adisperse alla rimpazzata.

Facciam qualche cosa di meglio: chiamia-mo in nostro ajuro i piaceri stessi della pueri.aia, e le sue incì inazioni ,più palesi.. In qua-lunque grado di facilità o di lentezza che viprendiate la ragione, potete elleresicuro cheJe stampe istoriche saran sempre del di lei gu-sto. Laxinizzatelequanto vorrete. - subitochèli esporranno da voi cose che veder si possono ,la più grossolana ragione vi darà orecchio. Do-po la lusinga delle stampe, il cui meri to é faci-litare F esercizio, rendendolo amabile, ecco-ne un’altra di cui si può profittare egualmen-te. Ifanciulli, siccome gli uomini provetti,amano d’udir pari are di cose rurali : guelfe innoi una passione che finisce sol colla vita. Maell’èpi-ù vivace c pjùfortenellagioventù, per-ché tutte le parti dell’agricoltura col dilettonaturale chele accompagna, hanno inoltre perquessetà tutto il merito di cosa nuova. Seigiovani ricevono tanto colpo da que’passi del-ie Georgiche , che non sono troppo involtid’erudizione ; qual gusto e qual profitto nontro-verefcbono nella lettura de’bei luoghi., di cuison ripieni i dodici libri diColnmella/’ Il me-rito di quess Autore , sì poco letto, non è sol-tanto la purità del sito lati no del buon secolo:aia è ancora il trattar eh’egli sa di coseusualis-iime inun modo semplice e però proporziona-to; ma insieme dilicato e pobi le. Non crede-te alla mia parola ; leggetelo, e prover-etechepochi Autori, se pur alcuni ve n’ha, hanno

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