Band 
Tomo decimo.
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344 Lettera sopra l’Educaz.

che è bello. Ma la messe del bello ivi non èpe»ea, e non potrete infatti procacciare nutrimen-to più sano alla ragione, né cognizioni più gio-vevoli alla Società.

Istoria Verso il fine deii’Umanità, quando igio-ÎCaturiie van i areranno qualche facilità ad esprimerliSupple- mobilmente , cali’improvviso, o almeno a in-necessa- tendere gli Autori più difficili, deverebbe unno a gli maestro a cui sìasse veramente a cuore il loroAutori progresso T riservar loro una piacevole raccoltaelastici, de’più tei passi dell’Istoria Naturale, scelti in.Vairone, in Col u molla, in Palladio, ma par-ticolarmente nella Storia di Plinio,aggiungen-dovi quel che hanno scritto Agricola sopra i mi-nerali , ed i fossili, Rondeleziosopraipesci,Wiilughbi sopra gli uccelli, od altri Autori piùmoderni. La ragione di quest’ ultimoeserciaionon è solamente fondata su l’estrema facilitàche hanno i giovani di render conto delle diver-se partkoiaritadi della natura, e disporsi cosìalla più soda di tutte le Filosofie : ma vi sco-priamo un’altro bene, Pomissione del qualemeriterebbe de’ giusti rimproveri per colorocfie insegnano le belle Lettere. Gli Oratori, iFilosofi morali,, egli Storici che sileggono ne-gli Studj ordinar?, non bastano per imparare lalingua. La sola istoria Naturale può esserne ilsupplemento, mercé la grande varietà delle sce-matene, come i Poeti comici vi contribuisco-no per la purità,, e naturalezza delle loro e-/pressioni.

11 mezzo più atto a far ritenere nella memo-ria le diverse parti della Storia Naturale, èconnetterle colle varie parti del Globo Terre-stre,,