346 Lettera sopra l’Educaz.
mente i più bei luoghi degli Oratori e de’Pae ?ti. Ma però che vi è buon numero di giovani rper li quali l’esercizio della memoria è uri sup-plìzio , si può contentarsi di dimandar loroogni giorno in Francese solamente r il raccon-to d’una piccola porzione della Storia Santa odEcclesiastica, che lor si avrà letta. E meglioancora si farà col darne loro a scrivere tra le lo-to traduzioni, e composizioni. Oltre l’utili-tà della materia e la facilità del penso, di cuiè ognuno capace , voi sarete sicuro che i vostrigiovani non lasceranno passare alcun giornosenza avere scritto qualche cosa da se stessi inFrancese . Ognun vede, a quale scopo ciò siaindirizzato. E perche trascurarlo?
Vi ha cento altri mezzi,cento slratagemichel’assettoinventa, emette a profitto or l’unoori’altro. Ma il punto, che un valente mae-stro non perde mai di vista, è condurre quasi permano isuoi allievi al grande , ed al buon ufo. 0stfacciano dunque tradurre, e ripetere spessouna bella fila d’Autori ; ofienfidi più raccoltidiversi trattati Latini, d’agricoltura, disto,ria naturale, di geografia, di costumi antichi,o dì storia profana; oppur li ahhia il maestroesercitati in Francese sopra la Sacra Storia e so-pra la Religione ; non riuscirà mai meglio,checol legare ogni cosa con l’esercizio della paro-la, ed interrogandoli senza fine sopra quellochè sanno. Se l’oggetto lor piace il Latino cheserve ad esprimerlo, non se ne disgiungerà majpiù - Così imparanti le lingue ; così formasi l’in-gegno . Tali fono i fondamenti delle scienze;tali sono i mezzi di rendere le scienze usuali.
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