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Trattenimento V. 347
Megli ultimi anni, e sopra tutto quando unafarà facilità di concepire e di enunziare fa cheI giovani s’ayanzino a gran passi nell’opera,edil maestro prenda maggior ardire , io vorreiprincipalmente insistere sopra componimentidie abbiano Faccia ofornia di discorsi,di delibe-razioni , p di raziocini. Mi starebbe a cuore disoggettare un bel naturale a quel gusto d'ana-lisi , a quello spirito metodico e facile, che siricerca e si loda in tutte le condizioni, poichéItoti vi è dato alcuno, in cui nonconvenga par-lare sui fatto, esporre un disegno, discuterealcuni inconvenienti, e render conto di ciòche fi è veduto, o di ciò che si è avuto da gover-nare^
Non ci lusinghiamo di formare i nostri gio-vani così, che un giorno diventino simili adun Colbert, ad un Torci, ad un Bossuet, oad un Bosso. E' vero che di raji uomini non èimpossibile riprodurne, e che si può eziandio,governandosi con buon metodo, guidare a pie-na luce alcuni talenti, che con un metodo fal-so e molesto si sarebbono lasciatine! nulla : mala gloria de’maestri sta nel fortificare il giudi-zio , avvezzando il giovane a parlar giusto,senza inviluppi, « senza bassezza. Gli tolgonla bassezza, abituandolo gradatamente a! lin-guaggio degli tutori più politi : gli tolgon laconfusione ed il viluppo, col non battergli ilcervello mercé l’applicazione troppo inculca-ta a dodici differenti regole per cucire assiemedue paro!et gli danno una certa precisione everità di discorso , avvezzandolo a fare analisidi quant 1 egli vede. Interrogate i vostri giova-.