Band 
Tomo decimo.
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Tratte mi mento V. j/f

Siccome il suo rispetto verso gli uditori lo ren-de puntuale in ogni giuda decenza,; cosi il suoamore perla verità gli fa dirizzare verso di essaogni suo sforzo. Quanto più ei mostra damar-la liberamente e da vero, tanto più è da'suoiuditori con fidanza ascoltato e seguito ; ma eicagionerebbe loro una segreta indegnasionp,se venissero ad accorgerti eh ci vuole occupar-li nell idea del suo ingegno o della sua per-sona.

Sin qui, Signore» io non ho satt'aspro chesbozzare un metodo deducazione, fermai?^domi particolarmente nella prinu cultura, cheè pur troppo dapiù dcmaestri e de padri straprpazzata ; e nel! inconveniente principale,che è talora causato dalla stessa fatica e operade buoni Professori. Dopo questi mezzi pre-paratori > de quali vi prego regolare la stima,non col giudizio ehio ne, ma dallesitoche li hanno avverati; tempo è omai di cercaire de lumi bastevpli intorno alle diverse partidella Umanità, o delle buone Lettere. Il no-stri? secolo è felice, per avere , affinM perfe-zionarsi in esse, alle mani il libro del più vir-tuoso è del più amabile di tutti i maestrivoiben capite ehio vuò parlare del Trattato degliStudj del Sig. Ab. Rollin.

La Filosofia che viene dopo lo studio del- La Fi'Je Umanità, è solfe troppo esaltata da alca- sofia,ni, e troppo al di folto messa dei giusto va-lor suo da altri. Ella non giùnge per imma-ginazione ancorché tanti lo dicano , ad esserelo studio della Sapienza. Color che insegna-no la più seda Filosofia, sanno che vi è un*

soia