Tratte mi mento V. j/f
Siccome il suo rispetto verso gli uditori lo ren-de puntuale in ogni giuda decenza,; cosi il suoamore perla verità gli fa dirizzare verso di essaogni suo sforzo. Quanto più ei mostra d’amar-la liberamente e da vero, tanto più è da'suoiuditori con fidanza ascoltato e seguito ; ma eicagionerebbe loro una segreta indegnasionp,se venissero ad accorgerti eh’ ci vuole occupar-li nell’ idea del suo ingegno o della sua per-sona.
Sin qui, Signore» io non ho satt'aspro chesbozzare un metodo d’educazione, fermai?^domi particolarmente nella prinu cultura, cheè pur troppo da’più dc’maestri e de’ padri straprpazzata ; e nel!’ inconveniente principale,che è talora causato dalla stessa fatica e operade’ buoni Professori. Dopo questi mezzi pre-paratori > de’ quali vi prego regolare la stima,non col giudizio eh’io ne dò, ma dall’esitoche li hanno avverati; tempo è omai di cercaire de’ lumi bastevpli intorno alle diverse partidella Umanità, o delle buone Lettere. Il no-stri? secolo è felice, per avere , affinM perfe-zionarsi in esse, alle mani il libro del più vir-tuoso è del più amabile di tutti i maestrivoiben capite eh’io vuò parlare del Trattato degliStudj del Sig. Ab. Rollin.
La Filosofia che viene dopo lo studio del- La Fi'Je Umanità, è solfe troppo esaltata da alca- sofia,ni, e troppo al di folto messa dei giusto va-lor suo da altri. Ella non giùnge per imma-ginazione ancorché tanti lo dicano , ad esserelo studio della Sapienza. Color che insegna-no la più seda Filosofia, sanno che vi è un*
soia