Trattenimento V. 377
certo si è, che niuna di queste opinioni ha resosieno uomo né piti felice, nè più utile al ge-nere umano, Dopo molti sforzi , dopo d’es-sersi per tutti i versi agitata, la ragione trovanon aver acquistati lumi maggiori, nè d’esteresoddisfatta; così che alla fine confessa, ben-ché troppo tardi, che questa non era la sua vo-cazione , essend’.ella stata creata non per pene-trare nella natura dell’Universo il quale pro-cede e va senza di essa , ma per occuparsi in ciòeh’ella dee fare, e governare. Quest’è dun-que un tempo molto male impiegato, darsi uvoler dichiarare e spiegare le più tenebrose idee.del mondo, per esporle alla vista d’una gio-ventù inesperta , che scaldasi col mezzo di es-se]’immaginazione, e senza frutto si gitta instudj suor di mano. Quanto sarebbe stato piùsaggio partito, coltivare il talento speziale,che rendevala utile alla società * nella qualeriebbe fra non poco tempo entrare /
In questo consiste il vero merito della Filo-sofia della scuola, quando ella insegnasi condiscrezione. Filasi frappone tra sa prima gio-vinezza , e Delezione d’uno stato di vita. Ilvero bene, il massimo bene ? eh’ ella può fare,è di scandagliare o tentareepn diversi saggi ladisposizion naturale di ognjintellettq.
Cotesti giovani, che presentanti in Filoso-fia, per so pisi non sanno, a che cosa saranno'atti. L’ un è Rato per verità macchinista , l’al-tro archi tetto o ingegnerò .Questi naturalmen-te acuto e raccosto , sarà buono pegli affari diesame e di raziocinio. Queit’altro più attivo ppiù curioso riuscirà meglio nelle ricerche delia
Sto-