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I 1 Zodiaco*
Vedevan eglino ogni giorno il Soie rivolger-si con tutto il Cielo, e passare da Oriente inOccidente. Nel medesimo tempo osservava-no, che il Sole, con un movimento suo pro-prio , ogni giorno si dilungava da certe Stelle ,e fi poneva sottod’altre, avanzando sempreversoi’Oriente. Finché la Luna faceva dodi-ci volte questo giro, il Sole lo faceva una •• maella ricominciava un terzodecimo giro, quan-do il Sole non avea terminato affatto il suo. L’uso fatto di spartire a un dipresso l’anno in do-dici Lune , fece desiderare d’avere dodici por-zioni d’anno perfetfamente eguali, o sia do-dici mesi , che fossero equivalenti ali' anno me-desimo, e chèli poteTero, per dire cosi, mo-strare nel Cielo col di to,additando certe Stelle,sotto le quali il Sol passa in ciascuno di questimesi . Fcco dunque come fi ripartì il sentie-ro del Sole in dodici porzioni , o masse diStelle , che chiamanti Asterismi o Costellazio-ni .
I nostri Caldei preser due vasi di rame, am-bedue scoperti, 1’ uno forato nel fondo, e l’al-tro nò. Avendo poi otturato il foro del primovaie, l’empierono d’acqua , e lo situarono intal maniera che l’acqua ne potesse scorrere ne!!'altro vaso, subito che s’ aprisse la cannella.Quindi osservarono, nella parte dei Cielo,dov'è l'annuoténtiere del Sole, rilevar d'unaStella considerabile per la sua grandezza, o peril suo splendore ; e subito eh’ella comparve sul’Orizonte, cominciarono a far scorrerei’ac-qua del vaie superiore , e lasciarmela caderenell’altro per tutto il resto della notte, tuttoil giorno seguente, é lino ai momento in cui b
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