Band 
Tomo ottavo.
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I 1 Zodiaco*

Vedevan eglino ogni giorno il Soie rivolger-si con tutto il Cielo, e passare da Oriente inOccidente. Nel medesimo tempo osservava-no, che il Sole, con un movimento suo pro-prio , ogni giorno si dilungava da certe Stelle ,e fi poneva sottodaltre, avanzando sempreversoiOriente. Finché la Luna faceva dodi-ci volte questo giro, il Sole lo faceva una maella ricominciava un terzodecimo giro, quan-do il Sole non avea terminato affatto il suo. Luso fatto di spartire a un dipresso lanno in do-dici Lune , fece desiderare davere dodici por-zioni danno perfetfamente eguali, o sia do-dici mesi , che fossero equivalenti ali' anno me-desimo, e chèli poteTero, per dire cosi, mo-strare nel Cielo col di to,additando certe Stelle,sotto le quali il Sol passa in ciascuno di questimesi . Fcco dunque come fi ripartì il sentie-ro del Sole in dodici porzioni , o masse diStelle , che chiamanti Asterismi o Costellazio-ni .

I nostri Caldei preser due vasi di rame, am-bedue scoperti, 1 uno forato nel fondo, e lal-tro. Avendo poi otturato il foro del primovaie, lempierono dacqua , e lo situarono intal maniera che lacqua ne potesse scorrere ne!!'altro vaso, subito che s aprisse la cannella.Quindi osservarono, nella parte dei Cielo,dov'è l'annuoténtiere del Sole, rilevar d'unaStella considerabile per la sua grandezza, o peril suo splendore ; e subito ehella comparve sulOrizonte, cominciarono a far scorrereiac-qua del vaie superiore , e lasciarmela caderenellaltro per tutto il resto della notte, tuttoil giorno seguente, é lino ai momento in cui b

irte-