Trattenimento I. 13
medesima stella ritornata ali' Oriente, comin-ciò a comparire di nuovo ful’Orizonte. Su-bito eh’ ella comparve di nuovo , fi levò il va-le inferiore , e si versò in terra ciò che rimane-va d’acqua nel!' altro. Erano sicuri gli Osser-vatori d’avere tra’1 primo levare della Stella,ed il suo ritorno, una rivoluzione del Cielo in-tiero . E'^cqua che s’era versata in q nesso spa-zio di tempo, poteva dunque apprestar loroun mezzo di misurare la durata d'una rivolu-zione del Cielo, e di spartire questa durata indiverse porzioni eguali; perocché spartindoquest’ acqua medesima in dodici porzioni egua-li, erano sicuri d'aver la rivoluzione d'unaduodecima parte del Cielo , finché scorrevauna duodecima parte dell' acqua . Diviserodunque l’acqua del vale inferiore in dodici par-ti perfettamente eguali , e prepararono altridue piccioli vasi capaci di tenere ciascuno unadi queste porzioni, e niente di più. Si getta-rono di bel nuovo le dodici porzioni d’acquatutte insieme nei vale grande superiore, tenen-dolo chiuso. Quindi si pose sotto la cannella,ancora chiusa, uno de'due piccoli vasi , e sal-irò allato, per succedere al primo dacché fosseriempiuto.
Fatti tutti questi preparativi, osservaronola notte seguente quella parte del Cielo, ver-sola qualeaveano da lungo tempo veduto cheil Sole, la Luna, ed i Pianeti prendevano illoro cammino, ed aspettarono il levare dellacostellazione, che è poi stata chiamata l’Arie-te. Forse i Greci hanno in decorso di tempo da-to questo nome ad altre Stelle diverse daquelle che lo portarono poco dopo il Dilu-vio :