i4 . I i Zodiaco.
vio.‘ ma il dilucidare questo dubbio non è quicosa necessaria. Subito che 1* Ariete compar-ve , e che ne videro ascendere la prima Stella,lasciarono scorrere l'acqua nei picciol rase : equesto riempiuto, venne rimosso, e versatoa terra. Nelmedetìmo tempo si pose sotto 1’acqua cadente il secondo vasetto vuoto. Si os-servò appuntino, e in modo da ricordarsene,tutte le Stelle che si levavano in tutti i tempiche il vasetto consumava a riempirsi • e cotestaparte del Cielo era terminata nelle loro osser-vazioni dalla Stella che compariva ultimasu l’orizonte , nel momento che il piccolo va-te finiva precisamente di riempiersi: cosicchélasciando che i piccoli vasi si riempissero alter-nativamente e senza indugio , ciascuno trevolte nell’estesa della notte , ebbero con que-sto mezzo la metà della strada del Sole nel Cie-lo, la giusta metà del Cielo medesimo, e que-sta metà divisa in sei porzioni eguali , dellequali si poteva mostrare e contradislinguereilprincipio, il mezzo , ed il fine per via di al-cune Stelle facili da conoscere alla loro gran-dezza ,o alla loro picciolezza, o al loro nume-ro, o alla loro giacitura e disposizione « Inquanto ali*altra metà del Cielo, ed alle altresei costellazioni che il Sole percorre, bisognòrimetterne l’osservazione ad un’altra stagio-ne . S’aspettò, che il Sole posto nel mezzo del-le costellazioni già osservate e cognite , la-sciasse la libertà di scorgere le altre duratitelanotte.
Dopod’essèrsi accertati con questa invenzio-ne , o con altre equivalenti, del grande annuofendere, per cui va il Sole costantemente ne’
Cieli,