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rà conato per dilungarsi dal centro. Dalchè ad^diviene,che quando le parti del vortice incon-tran de’ corpi, i quali non hanno punto di sor 4za centrinfuga, ovver ne han meno , questisono sforzati di giungere al centro : di modoche la precipitazione de’corpi gravi verso ilcentro non è se non fazione de’ corpi più attiviche tendono ad e virarlo.
IlSig.Neutonda bella prima pensa come ilDescartes , da cui 1’ aveva imparato , che ognicorpo persevera nel suo stato di riposo o di mo-to , fin a tanto che una forza nuova ne lo cavi ,o ne lo disvolga . In secondo luogo egli creded’avere osservato in tutta la natura , e questo èil punto distintivo del suo sistema, che tutti ìcorpi fono tirati gli uni verso degli altri a mi-sura della loro distanza e della loro massa ; chetendono gli unì vesso degli altri, e pesano gliuni sopra gli altri ; che il Sole tende versolaterrai e la terra verso il Sole ; ma che essendoquesti incomparabilmente più grosso, non siscorgono se non gli avvicinamenti della terraverso il Sole ,■ che la terra tende egualmenteversola pietra che n’è stata da lei separata permezzo della proiezione , come essa pietra ten-de verso la terra; c> piuttosto chela pietra at-trae la terra a Sè , siccome la terra attrae la pie-tra; ma che la terra à cagióne della sua massamolto più Ettraendo di quel che faccia una picaciola pietra, ne segue che la terra non abbati--dona il suo luogo, e che la pietra vien piuttostoa cercar lei, vale adire eh’ella è tirata e tra-sportata dalla potenza attrattiva esercitata dal-la terra sopra està pietra.
Questa azióne di un corpo contra l’altro, chePi il