Trattenimento Vili. 339
îD'b! geme le funzioni. Dio ha fatto I’ uomo perBit tutt’altro , gli esercizi della sua vocazione lotibjiì d’altra tempera, e non dovevano essere impe-
lli;:- diti dalla cura molesta, che porterebbe secola:alk cognizione del meccanismo delle parti e debu-tali: ghi che operano la digestione. Che se è cosi,M molto meno poi accorderà Dio ali’ uomo la co-pi: gnizione della struttura del mondo, di reggere
enfiî il di cui corso a lui non è dato l’incarico,iipc Io non so se i Filosofi moderni abbiano corri-«, sposto alle mire del Creatore , col posporremà le cognizioni, che per mezzo de’nostri sensiili acquistar possiamo, a quelle che si crede di,è; poter conseguire per mezzo d’ una profondaitîir meditazione. Mi varrò d’un esempio , per-ii;: ebè intendiate con nettezza ciò che io vogliodire.
nIÈ II marinaro idiota altro non sa circa la ca-:r|i! lanuta, se non quello che i sensi a lui ne addi-rci lano: tutta la sua scienza si termina incono-E[S '- scere la direzione costante dell’ago calamita-to verso il Nord . Il Filosofo vuol sapere laj U causa di questo fenomeno , ed a tal fine sijii'pii metteasi esaminare e a proporre le attrazio-ni, ni, le ripulsioni , i pori in linea spirale : edo-Eî po avere per anni interi consumata (putta la sua[5 |, i: meccanica, esaurita tutta la sua geometria,i: raggirati tutti i suoi calcoli, o confessa di non1^5 v' intender nulla, od ha il rammarico di nonpoter rendere agli altri plausibile il suo siste-ma. Il Filosofo sistematico, che crede di nonjjj* saper niente, quando non sa la causa di ciò eh'ìà ei vede, passa la sua vita, in far che? in cor-(|1[1 , ter dietro ad un forse ; e se ne sta sepolto in un|j gabinetto, dove egli è inutile a tutto il resto