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La biblioteca Aprosiana : passatempo autunnale di Cornelio Aspasio Antivigilmi tra Vagabondi di Tabbia detto l'Aggirato
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Ned.’io penso, che sempre’

Debba la Sorte incanutir la chioma,

Che sempre a’ danni miei cieca s’aggiri'iEe.più stabili tempieDel feroce Vulcano il Tempo doma ,Ne si ferman nel moto i sommi giri tCon simili desin

Terminateà mio prò spero le pene,

E veder raggirarsi vn di le Scene.

Se ciò sia ver, di quali

Voci canore armonizar la CétraTarei del Mondo a’ posteri successi |

Le memorie immorsaliDe' spenti Eroi ritrombarei sù J’Ecra ;Irrigarci co’ miei sudori espressi3 Papiri più spessi, '

Ed in Pace, & in guerra à chi no ’l videMusict Armiti additarci Dmidt. .-v '

Di speranze si belle

Pur io temo,che il verde or no fi sfrondo^Se nemico Aqvilon m’aduggia il verno;E di nemiche Stelle óVn maligno ali Jor troppo confonde ,

31 sereno dell Alma, e ben discerno >Agitar nel mio interno fi

Torbide nubi di confuso duolo ,

Che tarpa i vanni, e mi rattiene il volo »

Io