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47 *. BIBLIOTECA,, sia, m’hà colmo d’vii contento indicibile >„ hà reso appo ine verace il f ilosofo,die >
,, disle efler l’onore di sua natura giocoli- ,
,, do , si che condonerà la sua gentilezza!! ,
,, mio ardite , se talli ulta sci mandole , an-celle a costo della sua Ictfcrenza il procuro.
,,£ come non douraiino ambirsi gli onori ,,, da vn personaggio per ogni verso am- >
„ mirabile? Confe!io,clic ben dille per hoc- 3
,, ca di snella nndnee îeneca, che la fama >
,, sìa poco sautnee del vero , mentre per >
,, molto , che celebri il merito di V.P. >.
,, sempre a quello riescono le sue lodi in- >
,, eguali; e che sà mestieri a lei della Fa. -
,, ma, (e quella non sà volar gloriosa,eh: ,
,, con le sue penne f per me le giuro , che,, ad ammirarla, ad adorarla , per così di-„ re, sol sui spinto dai suo sapere , esprello;
,, nelle erudite sue carte . E le dille quelJ, grande ad vo tale : Loquere , vite ville*» 1 *
3 , io ne'suoi volumi , c’hauuro, ho sene *
,, di leggere,ho fcortoeosi sublime il suo, ‘
,, ingegno, che per rauuilarne l’eisempioj r
3 , non dee V. I*. in altro specchio a stilarli 1
„ ch’in quello , eh'ad A rmida propose il 1
3 , suo vago quando le dille : *
Specchio t e degno il Cielo, e nelle {IelleTu puoi mirar le lue sembiante belle ■
,, Ma sorte , mentre con gli oslequi aspiro ^,, asta sua grazia ,la demerito co! distorsi,, da suoi studi j col mio cicalare :
Pur l'e! fallo e A' Amore , il fallo e lieti*.
,, Biniamola . Non crederò mai gradi ' 3 _ *