Buch 
Polizia medica / di Lorenzo Martini
Entstehung
Seite
508
JPEG-Download
 

5o8

i medici, stimando più il piacere che si prova nel far delLene apopoli, che tutte le ricchezze del mondo, sfida-vano le minacciose ire del pelago per trasportare dalleregioni pur allora scoperte piante salutari. tuttaviameno le belle arti curavano. Diffatto e chi mai scrisse conpiù di eleganza di Fracastoro, il quale i terribili sconcidi schifosa malattia con latino carme cantando, ti empielanimo di tanta maraviglia, che pensi quasi aver sottoc-chio il cantore di Enea.

Carlo V, mentre con bellica virtù Imperii conquista-va, studiavasi a tutta possa di rendere alla vetusta lorogloria le scienze. Incominciaron dallora a fiorire in-gegni eccellenti. Cesalpino, Foresto, Falloppio, Aldro-vando, Achillini, Mercuriale, Yesalio, Fabricio, Alpinoed altri mostraronsi, i cui nomi sono merilamenli cele-brati. Allora restauraronsi università: allora fondaronsiaccademie. A Marbourg, Roenigsberg, Jena, Leyden,Ilehnstaed, Altorf, Jessen si apersero studii.Ua quel tempoe i principi e i dotti con nobil gara cmularonsi per pro-muovere con tutta ardenza le scienze. Nella quale intra-presa i medici in ogni tempo, in ogni luogo riportaronosopra tutti la palma.

Se non che la filosofia, dalegami dellautorità incep-pata, poteva appena concepir la speranza di poter, quandoche fosse, rivendicarsi nellonor suo: era duopo rom-pere quelegamij ma questa era impresa di somma dif-ficoltà. Perocché quando i pregiudizi si son fatti tirannidella mente, è incredibile a dire qual tumulto vi de-stino. Già non più cerca la verità: va folle in traccia dellefantasime che lallettano. Perchella torni in se, è neces-sario che quasi con certa violenza venga maturamentedagli oggetti distolta, che tengonla occupata. E poichélinfermità degli animi erasi per lunga serie di secoli ra-