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vedere i vantaggi che se ne debbono aspettare; poi espor-rò i difetti cui vanno soggette; in fine proporrò i rimedii.
Dico che incredibili sono i vantaggi delle Università.Per meglio vederli consideriamo i professori per sè, glistudenti per sè; la relazione che esiste tra i professori egli studenti; tra l’Università e la propria nazione; tra levarie Università, ed in fine tra il complesso della Uni-versità e la società.
Se un uomo fosse obbligato ad insegnare, non dirògià tutte le scienze, ma solamente tutti i rami d’una scien-za, dovrebbe spaziare per troppa ampiezza nè potrebbemai internarsi nei recessi di una parte. Boerhaave inse-gnò varie parti della medicina; ed era specialmente ver-sato nella clinica e nella chimica. Haller era anatomico,fisiologo, botanico ed insieme valente poeta. Quanto nonseppe il Redi? Ma questi ingegni sono rarissimi; epperciònon se ne può far regola. Dunque è di tutta importanzache altri coltivi di proposito un solo ramo. Non si pre-tende con questo che non si possano coltivare varii ramiad un tempo; ma conviene distinguere due guise di col-tura. Havvi un ramo di sapere cui particolarmente ci con-secriamo; esso forma la precipua nostra cura; gli altri licoltiviamo per meglio perfezionarci in quel primo, odeziandio per onesto sollievo. Nulla vieta che un anatomicospazii per altre parli della medicina, ma l’anatomia avràla maggior parte del suo tempo. A questa condizione siconsente che non debbansi coltivare più scienze o più ra-mi della letteratura; cbè altrimenti non si può conoscerecompitamente una scienza senza conoscerne altre, spe-cialmente le ausiliarie. Come mai si potrebbe sapere lafisiologia senza l’ajuto della anatomia, della fisica, 'dellachimica, della storia naturale? Oltre alla maggior perfe-zione cui si può pervenire coltivando particolarmente una