Buch 
Polizia medica / di Lorenzo Martini
Entstehung
Seite
518
JPEG-Download
 

5i8

sola scienza od un sol ramo di letteratura, si ha un altrovantaggio. Chi professa una scienza senza obbligo din-segnarla, non vi applica mai tutto lanimo. Ma quandosi deve comunicare ad altri le proprie cognizioni, ci tro-viamo nella necessità di esaminarle, ponderarle, distri-buirle nel miglior ordine. Chi ci ascolta, quando simbattein qualche difficoltà, ce la propone; e questo fa chenoi riflettiamo su noi stessi ed o mutiamo metodo, odaggiungiamo qualche cosa, od eziandio ci avvediamo deinostri abbagli. I professori debbono confessare che allav-venante che procedono nellinsegnamento imparano nuovecose o nuova maniera di esporre la verità. Non è raro cheun dotto sia ottimo accademico e pessimo professore, inquanto che non sa accomodarsi alla capacità di coloroche segnano i primi passi in una data disciplina. Alcunisi danno a credere che sia cosa facile dettare un trattatoad uso della gioventù; ma e singannano a gran partito.Senza entrare in argomenti per provare la mia proposi-zione, mappello alla sperienza. Molti sono coloro i qualidiedero opere diffuse o dissertazioni accademiche lodate,e pochissimi sono quelli che abbiano dati ottimi trattati.Io sono persuaso che la logica di Condillac, la quale èpur cortissima, costò allautore assai più fatica che altreopere le quali sono più ricche di materiali. Ora per farbuoni trattati non basta aver sortito dalla natura un in-telletto chiaro, ma è mestieri averlo esercitato; e leser-cizio non si può aver meglio altrimenti che coll insegnare.

Lufficio dell insegnamento non solamente perfezionale menti, ma tempra pure i cuori a bontà. Luomo si af-feziona facilmente e senza avvedersene a tutto ciò cheebbe le sue cure. Il contadino piglia affetto a quellalberoche piantò e con diligenti irrigazioni fece crescere. Quantopiù possente amore deve concepire un saggio in verso