LIBRO SECONDO. 299
interamente Nicea ; nel 367 molte Città d’ Oriente , e nel370 Germe nell’ Ellesponto.
Nel 372 rovina Costantinopoli, e molte Città dell'Italia,e sommerge Teslalonica. Nel 373 il Tracagnota lo risterisceuniversale, ed il Mare uscì da’suoi termini. Nel 375 lace-rò la Bitinta, con la sovversione di Nicea . Sopranaturalefu l’avvenuto in Napoli li 30 Agosto del 381 nella mortedi S. Severo di lui Vescovo. Nel 382 portò gran disavven-tura in Roma;mà fù miracoloso il successo nel 3 SS in An-tiochia , dal quale vennero ingoiati gli Eretici Marcioniti,nel luogo ove erano congregati. Se non universale , alme-no molto spatioso fù 1 ’ insorto nel 391 . Roma lo riprovònel 392, e nella Palestina si fece sentire nel 394, come inCostantinopoli, âc in altre Provincie dell’Europa . Mà nel396, secondo il Bardi , danneggiò tutto il Mondo,' e nel398 si conferirono quelli dell’Occidente colla nostra Italia;à come fù notabile in Costantinopoli nel 399 , dal qualeappena rimesta, fu di nuovo afflitta nel 402 , e nel 407;e la siesta sciagura prouò Bisorta nel 412.
Nel 416 fece strage in Teslalonica , e nell’ Asia si ritiròquesto mostro nel 417. Molte Città della Palestina restaro-no atterrate nel 419. Roma restò invasa nel 437. Augustanel 444,e ritornarono in Oriente nel 448; mà nel 450 fùuniversale.
Nel 4jr incrudelì contro Teslalonica. Il Circo di Romafù rovinato nel 454. Antiochia restò flagellata nel 458. Ali’imprevisto si fece sentire in Cizico , prostrando buona par-te delle sue muraglie nel 460 . Appena cominciava Antio-chia à risorgere, che nel 462 fù replicato il medesimo ca-stigo. Ravenna ancor està restò atterrata nel 4 66 , e senzafar molto viaggio, e molta distanza , incrudelì contro Ro-ma nel 467. Nel 470 passò à maltrattare molte Città dell’Asia; e nel 471 si fermò sopra Antiochia , avvezza allesferze di questo flagello.
Insorsero di nuovo à pasteggiare in Roma nel 477. Congran prodigi nel 478 ingoiò Anazarbo, & Edesla, e pocomeno che Pompeiopoli , e rovinò ventiquattro altre Cittàd’Oriente . Ali’ bora che Childerico Rè di Francia espugnò
la Città