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Padri deposta da per loro la maschera deîl’lppacri-sta, colla quale hanno studiato fino si può dire aidì d’oggi coprire le loro abbominevoli mire, dad»dovero si ravvedranno, e sul diritto si ridurrannolodevol sentiero della virtù ? V Anonimo eruditoAutore delle Appendici ec. pare che non sappia lu-singarsene ed attenderlo, se non se allora, che ri-dotti i Gesuiti da suprema invincibile Potestà aduno Stato di Religiosa Parsimonia e Povertà, co-modo non avranno più di mantenere a forza didenaro, e con annui stipendj, e mensilj salarj tan-ti Partigiani e Divori della loro Società , perchéall’occasione ne prendano la difesa, e ne sostenga-no il combattuto decoro. Io però, sebbene prose siiuna parziale stima » ed un*alto concetto del pro-fondo sapere, e del purgata giudizio di sì accu-rato Scrittore, non posso seco lui intieramente ac-cordarmi^ questo Punto. Conosco ancor io e confes-so , che la copia immensa delle ricchezze, che pos-siedono i Gesuiti , sia il principale fondamen-to della loro superbia, e dì qual' indomabil ge-nio di sovrastare a tutti, che gli governa e muo-ve ; ma non basta mica farli Poveri, perché a sta-bile emenda, a sincero ravvedimento ritornino .Che forse spogliati di due terzi di quei Beni, de’quali ora sono Padroni assoluti, e che si giudica-no prudentemente superflui al loro decente religio-so mantenimento, stenteranno molto a riacquistar-li ed in numero superiore ancora, quando arbitri
essi
quando , in sentenza degli stessi Parziali della So-cietà , i soli vagabondi e ozÀofi Fraticelli bastanocon i loro Scritti a dare alla Santa Compagniatanto tormento , e a illuminare tanta Gente. Daquesto sol tratto fi argomenti il nerbo , e la robu(leZtza del rimanente della Lettera . Ex ungue Leonerr