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te Donne , e sdegnate, gli dettero la fuga con gri-dare , eh’avrebbe fatto meglio ad andarsene ; men-tre lì vi facea, una comparsa poco degna di un Cri-stiano ..
Il soccorso, che M. di Varthamon. riportò da piaCanonici andò dei pari con quello , che gii diederoi Gesuiti , Si era tra loro formata palesemente unaspecie di unione per far bevere al Prelato il Calicefino ali* ultima, stilla » Dietro a tutti gli altri , che siportarono per passare con lui ufficj di condoglianza,vi andarono ancor essi ; ma solo per dirgli , eh* eiera in obbligo di fare quanto, prima risarcire unaparte dei. Chiostro, eh’ avea patito per il fuoco. Nècontenti di questo i bravi Canonici, messi su da’ Ge-suiti , piò oltre portarono la lor malizia, e furore.Presentarono al Giudice di. Fontenay - le Comte un*istanza , perché obbligasse il Vescovo a fargli risar-cire i danni cagionati dal fuoco « Ed ebbero F infa-mità di esporre, che il Vescovo avea da per se ap-picciato il fuoco ai Palazzo , ed impedito , che sismorzasse , con chiudere tutte le porte Quest’ i-stanza era concepita in termini sì. impropri , e in-decenti , che nessuno Avvocato volle agire per lo-ro e la, sentenza fu, che fosse soppressa F istanza,come contenente cose stravaganti, ingiuriose, offen-sive ; e- gli fu ingiùnto agli Autori dell’ istanza diastenersi in avvenire da simili espressioni. Intanto pe -rò ottennero , che Monfig. di Lusson fosse multatoin mille ducento Lire ( cioè in cento venti Zec-chini, che gli ne : fece pagar subito, sènza alcunrespiro, e a tutto rigore-
Ma, finalmente una visibile protezione della Di-vina Provvidenza, avea salvato questo Prelato dallefiamme , e dal furore de’suoi, nemici . Ei viveva ;Bisognava dunque suscitargli contro nuove persecu-B 4 rioni.