rivedere î conti , e ricevere f inventario . A tuttosi opposero i Gesuiti, ed il Giudice ne fece il Pro*ceffo verbale .
Lo stesso giorno fece sapere al Prelato , che inquanto alla partenza, che avea loro intimata, si ap-pellavano al Gran Consiglio, a cui lo citavano ; eal tempo stesso fecero sequestrare in mano dell’Eco-nomo della Camera Ecclesiastica, e di tutti i Ca-staidi tutte le pensioni , che doveano esser pagateai nuovi Professori. La loro appellazione , che nonavea per oggetto, che di frastornare la partenza,non avendo alcun rapporto agli Esercizi del Semina-rio piccolo, e grande, non impedì al Prelato di ot-tenere dal Luogotenente di Fontenay le Comte unaordinazione, in vigore di cui gli permetteva di faraprire le porte delle Camere , delle Scuole, che iGesuiti aveano fatto chiudere . Ma questa ordina-zione non ebbe per parte de’Gesuiti altro effetto,che quello di una ribellione alla Giustizia, di cui ilMesso spedì il 20. Ottobre il suo Processo, verbale .Questo Messo avea condotto seco un Magnano de-stinato dal Giudice per aprire le porte. Il P. Mi-chelin proibì a questo fabbro di accostarsi . Ei eraalla testa di un Battaglione di Gesuiti , che avevafatto venire da diversi luoghi in numero più di 20.grandi, e robusti, a’ quali ei serviva di guida, pre-parati , e disposti di venire a’ fatti in caso di biso-gno . Tra questi bravi PP. ve n’ era Uno di staturagigantesca , e di mostaccio spaventoso , eh’ essendoappoggiato a una porta , disse al Magnano ironica-mente piegando, e storcendo la testa : vieni avantivieni avanti ; e poi in un tuono terribile gli mi-nacciò , che se avesse fatto neppur vista di toccar laporta, lo facea impiccar subito . Il povero Magna-no pieno di paura se la battè, e F ordinazione deiGiudice andò in fumo.
Questa