perocché se è vero , eh’ essi furono la causa dellecalamità, e rovina del Regno, della decadenza delcommercio , e delle lettere , finalmente dellaperdita di gran parte delle conquiste , comemai per una fèrie sì lunga di anni fi manieri-li ero ne’Palazzi Regi , e nella stima de’Sovrani,e de’Vassalli ? Come mai, supposte cagioni sì pub-bliche, non li bandirono affai prima que’Monarchida’ loro Regni ? Oltre di ciò questo stesso Sovrano•el principio del suo Governo si portò verso diessi nel modo stesso, mostrando quella stima mede-sima , che aveano mostrata loro i suoi gloriosi Pre-decessori : Come dunque così ali’ improvviso prorup-pe in un fatto tanto strano, il quale riuscì nuovo•1 mondo tutto , qual fu il cacciarli dal Palagio,e procurar lóro dal Papa una Riforma ? Questoaccidente sì inaspettato denota qualche altra cagio-ne fuori di quel!’antica loro rilassatezza . Questo«uovo principio, e nuova causa di mutazione sisubita fa credere , che l’odio del primo Ministrosia la cagione di sì inaspettato cangiamento dellaloro forma.
Da quello però, che abbiamo osservato , si sco-pre questo nuovo motivo , e questa causa di mu-tazione sì.improvvjsa, la quale è sopraggiunta, al-tro non essere, se non se il sistema preso daS.M.F. Fra tutti i Sovrani , i quali governarono inPortogallo dopo l’ingresso de* Gesuiti nel Regno,
Î juesti è stato il primo , il quale abbia rivolte leue idee ali’ alto oggetto della felicità pubblica delcommercio , e del bene de’suoi Stati . Questo iil principio , il quale fece scoprire ne’nostri tempil’avarizia, e l’ambizione di questi Padri, tisi sem-pre le co or irono nel Regno , ed in Palazzo colmanto della pieta , la quale inganna molta gente.E’la pietà una virtù morale , la quale sta nel
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