curarne il ravvedimento , quando 'appunto ognuncrede , che quello sia disperato . Ho giudicato an-cora un dovere indispensabile del mio zelq accin-germi. a quel!’ impresa j e dalla scuola del PadreZaccaria ne ho presa lezione ° Vide egli ( fu pe-rà acciecato dalla passione per li motivi già notia’ Letterati ) o gii parv; vedere in una lettera,del Padre Abbate Migliavacca un non so che dioffensivo alla Eolia Unigenitus . A tal viltà il suazelo nqn si potè trattenere : grida contro delfeo ; e protèsasi , che finché avrà fiato , non
lafiierà , Viva Dio , di -riprovare gli errori ,
che la Chiesa Romana riprova- . Tom. 9 pag.zzi. Se il Padre Zaccaria avea talento di sfo-gare il suo zelo - } perché ia una Lettera del
Miglia vacca andò mendicando h congiuntura ì Nongli apriva un campo vastissimo la sua Compagnia ,la quale fa profeilione di sostenere gli errori ^ chela Chieja Romana riprova •? Addottrinato nella s.ascuola , io mi son preso questo pensiero , eri
liò supplito le di lui veci , ed 10 pure non lascerbViva Dio ; di riprovare gli errori , che la ChiesaRomana riprova , stimando detto anche a me .*Clama ne cejse.f ; quasi tisoa esalta vocem tuam ,'& annuntia populo meo .... super Peopbetas ,qui sediuunt populum meum ( Isa. Mich. 3. )
144. 1 Gesuiti infallibilmente, secondo il loro co-stume, grideranno contro dime, Calunnia , Calunnia-,e in questo piccolo panegirico , da me tessuto alla.Compagnia , e consacrato al suo merito , non vi sa-rà , a detta loro, uno sol periodo di vero. Si servanpur està, come comandano . so non pretendo di es-sere anteposto alla S. Congregazione di Propagandale'accuse, iella quale si battezzavano spesso da’Gelin-
T tipe?"