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Appendice alle riflessioni del Portoghese sul memoriale del padre generale de' Gesuiti presentato alla Santità di pp. Clemente XIII. felicemente regnante, o sia risposta dell'amico di Roma all'amico di Lisbona
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ti conobbe subito ali* odore la nuova furfanteria -Ebbe tanto in mano da poter provare , che lia-cendio preteso dell Archivio era favola inventatadi pianta , e ridotta in aspetto di storia col sacri-legio del giuramento» . Le prove adotto dal Conteebbero tal forza presso lincarrotta giustizia delGiudice Monsignor de Rossi , ora Vicegerente ,che lo mossero a rilasciare contro i PP- una gru-storia . Questa fece il miracolo . I libri furon

ben tosto al tribunale esibiti , usciti illesi dal grand'incendio , come i fanciulli Ebrei dalla fornacedj Babilonia . Vero è , che i Gesuiti con occul-

to raggiro giunsero a toglier dagli Atti la lorofede giurata , e la gravatoria del Giudice , persottrare a posteri una notizia anecdota luminosa.Ma Monsignor de'- Rossi , Giudice della causa ,non vive ? .11 Signor Alessandro Magni , Procu-ratore della medesima, non vive ? Il Signor Con-te Alessandro Petroni non vive ? Non vive il Sig.Conte Francesco Maria Cardelii figlio del Conte

Antonio ? "Che gran piacere è il mio , quandoposso appellarmi a testimoni , che parlano ancora !Or vada , vada pute il P. degli Oddi cogli altri

della sua cricca , vada per le Case Romane collasua scocciata campana a suonare a predica di mal-dicenza ; e porti con se quella fede , che da lui fuesibita ne' tribunali.

14 6. Non è però, eh 19 pretenda, che i Ge-suiti tutti debban soffrire in pace e silenzio le mie ac-cuse, i miei rinsacciatneoti,dirò ancorai miei traspor-ti di zelo forse troppo inoltrati : Desidero certamen-te che qualcuno de Gesuiti, i quali sono animati dauno spirita di rettitudine , da elsa occultato per sog-gezione i che ami Gesh Cristo , la Chiesa , e sani*