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ecco i pizzicaron . Li vino a tarili , a fiaschi «a fbgliette ; ecco gli Osti . Qui vendono zucche-ro , cioccolata , caffi ; ecco i Droghieri . Quàchina , triaca , salsapariglia > ecco i Speziali .Qua balsami , cerotti , e pillole -, ecco i Ciar-latani . Lì vendono forbici , fibbie , temperini ;ecco i Chincaglieri . Lì panni d’ Olanda , d’In-gh il terra , d’Arpino ; ecco i Mercanti di Pan-nine . Li scatole , tele , calze , merletti ; ec-co i Spazzin! . £ qual è sarte , che sdegni-
no , per vile che sia , purché la nobiliti fin-tereste j il guadagno i Passate alla Cina , e go-^derete un più bello spettacolo . Vedrete altri de*Gesuiti in abito di Mandarino ; altri col pennelloa dipingere ; altri colla lima a fabbricare orologi jaltri co i fornelli de* Chimici a far quintessenze ;altri col chitarrino a divertire ^Imperatore , altricolla carta di musica a emulare Egizziello ; altricolli scarpini a intrecciar danze , e altar a tempotina capriola ; altri co i fioretti piantarsi in guar-dia per dar lezione di scherma . Andate nelParaguai . Ivi troverete quello colla spada impu-gnata , che conduce eserciti qual Maresciallo ; al-tro , che colla miccia accesa dà fuoco al can*note qual Bombardiere ; quello coll’ archipen-dolo e squadra in mano qual* Ingegnere per al-zar fortini j piantar trincee , fabbricar controscar-pe . Così predicano il Vangelo gli zelantissimi Mis-sionari . Il Consiglio di Spagna nel secolo scorsonon su costretto a vietare a i Gesuiti di Cartage-na in America di farla più da Impresari di vetture,e dì barche 2
150. Ma torniamo in Europa > Le molte arti e pro-se stiliti i , che i Gesuiti vogliono esercitare ■, il gratidanaro * che per mefczo di quelle assorbiscono, non é
sor-