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Appendice alle riflessioni del Portoghese sul memoriale del padre generale de' Gesuiti presentato alla Santità di pp. Clemente XIII. felicemente regnante, o sia risposta dell'amico di Roma all'amico di Lisbona
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mai campatîbils-collo spìrito della ealunaiajL In quel-la fiducia non leggete voi più tosto la jj^rsuafionsdi verità ,-da cui è animata la penna , che scrive?I testimoni de fatti orribili da me riferiti nel!' Ap-pendice , non sono già persone ignote , 0 di

spirito cosi fiacco , che non potesti da quellitemer de rimproveri , se io mentiva sulla lorfede . Non siete voi , Signor Marchese ,il solo testimonio da me citato . Voi vi trova-te col numeroso corteggio degli EminentissìmiSerbelloni , Portocarrero, e Conti , de Signo-ri Conti Petroni 1 e Carde ili , del Padre Gene-rale degli Agostiniani , Procurator Generale deCarmelitani , Padre de Luca , Padre Mazza ,de' Signori Magni , Petrocchi , Borgiani , Schian-tarelli , e colla folla di molti altri , i qualigiudicai a me lecito il nominare . Io so da mol-te parti , che alcuni de mentovati soggetti so-no stati interrogati dalle persone curiose per con-frontare i miei racconti colle loro testimonianze. Edera cosa ben ovvia , che dovean ftru tali ricerche ,Io medesimo le aspettava, io le bramava sosta cer-tezza , che avrebbero autorizzata la verità de mieidetti.

Voi stesso, Signor Marchese , senza un gran-dissimo sforzo mi assolverete dalla taccia di mal'.rzioso calunniatore, quando vogliate degnarvi dinon farmi passare per luomo il più grossolano ,che viva fa questa terra . Compiacetevi di ascol-tarmi . Io chiamo reo dun delitto il P. A sove-sciati , ed ho il coraggio dinterpeiiarne la vostratestimonianza > Non è così ? Ma in qual tempomi appello io alla vostra fede contro dun Gesui-ta . E passato , Signor Marchese , il tempo

cala-